Da Maiori a Minori, in costiera amalfitana nel segno… dei limoni

maggio 4, 2019 1 Di Alex Vigliani

di Alex Vigliani

Camminare è viaggiare.
L’uomo percorre le stesse tratte, i medesimi sentieri. Che lo faccia oggi per turismo o per recupero di una tradizione, non sembra altro che un richiamo ancestrale che giunge da lontano.
Migliaia di anni eppure le strade percorse non sono mai cambiate. Come se gli avi indicassero la via attraverso le stelle di notte e le impronte di giorno.
E così, tutta Italia, si riprende i propri cammini oggi in forma turistico esperienzale dopo averli vissuti per transumanze, pellegrinaggi, vie obbligate e di passaggio per scambi commerciali e culturali poi abbandonate con l’avvento di strade più comode e consone ai tempi moderni.

E così deve essere accaduto per “Il sentiero dei Limoni”, una via colorata di giallo, adombrata da migliaia di limoni che penzolanti da cieli pergolati rendono profumati i passi da Maiori a Minori, cittadine dal passato glorioso in comune con Amalfi, affacciate su quel blu che riempie cuore e anima d’una bellezza che sa di incanto.

Un itinerario che si è fatto spazio nel tempo, sgomitando e facendosi conoscere con il passaparola e un battage pubblicitario naturale estensione della passione di Michele Ruocco del direttivo della ProLoco di Minori, con la missione di far conoscere questo luogo incredibile, che si presenta dapprima con la bellezza dirompente dei paesaggi e poi con una storia ancor più profonda che è linfa dei giardini “segreti” di chi, come Michele, vive e fa vivere la terra del giallo oro dei limoni.
Saper comunicare il territorio è importante. Saperlo fare è un’arte pittorica, fotografica e cinestetica foriera di emozioni che rapiscono e guidano verso sentieri meno battuti: quelli dell’anima.

Nel profumo dei limoni che invita i sensi sul proscenio della conoscenza, entrare sul sentiero è esperienza suggestiva poiché su quei passi ci si muove, sebbene più leggeri e con dinamiche differenti, come facevano quelle donne, di cui v’è testimonianza su un’iscrizione lungo il percorso, che percorrevano l’incuneata via costiera con la schiena ricurva dal peso delle ceste dei limoni.
E mentre ci s’addentra, rapiti dal mare e dal sole, non ci si può non soffermare sul lavoro di decenni e di fatiche, che ha mutato la costiera creando terrazzamenti. Qui il sudore dell’uomo ha impastato la terra, l’ha resa fertile, i limoni sono il frutto di così tanto ardore che è amore che tutto pervade.
Sul sentiero dei limoni si respira, si cammina un’altra grande storia della nostra bella Italia.