Il racconto della tre giorni di Sardegna, tre giorni di meraviglia unica.

ottobre 2, 2019 0 Di Alex Vigliani

Gallura, settembre 2019,
Santa Teresa di Gallura (OT)

La tre giorni in Sardegna è stata unica, ci lascia immagini ed emozioni incredibili da recuperare e gustare ancora, come ultime gocce di nettare dolce a imperlare le nostre labbra.
L’impatto, l’incontro con la Valle della Luna immenso e alienante allo stesso tempo, confrontarsi con un luogo così magico, quasi ancestrale, è stato motivo di riflessione e silenzio, banale dirlo, utile per la ricerca di se stessi posti al centro di quell’immensità.
Valle della Luna. Come mettere piede per la prima volta proprio sul nostro satellite, poter lasciare l’impronta lieve in questa gola sormontata da rocce di granito non è diversamente identificabile da una quantomai memorabile attività esperienziale in cui tutti i sensi sono stati risvegliati.
La voce di Monia D’Anselmi Guida AIGAE della Sardegna ci ha condotti alla riscoperta di un mondo altro, una differente dimensione delle cose. Non per forza perché luoghi unici, sebbene la bellezza aiuti, ma attraverso una ricerca d’esperienza e sensazioni che ha risvegliato i nostri sensi.
Accompagnati dal vento costante, a volte forte quasi burrascoso e da un cielo plumbeo nelle prime ore che poi, come sipario, s’apriva al sole, è stato addentrarci in configurazioni sempre nuove. Una roccia ha mille colori, mille riflessi il mare e così il verde dei promontori. Colori cangianti a mutare ai nostri occhi quel che un attimo prima era differente: la natura che dà spettacolo.
L’unico limite è non potervi dare indietro da queste righe l’odore di elicriso e lentisco che ci ha accompagnato, poiché se è vero che l’occhio voglia la sua parte è anche vero che camminare in natura risveglia i sensi, tutti e offre alla mente una memoria olfattiva che rimanderà per sempre a questi giorni meravigliosi in terra sarda.