Autunno: una stagione per ritrovare se stessi dopo l’estate. Di Francesca Mattiello.

ottobre 4, 2019 0 Di Alex Vigliani

Rivoluzione di Settembre, metamorfosi dell’anima.

Impressioni di Settembre, cantava qualcuno.

E Settembre per antonomasia, si sa, di impressioni ne è davvero colmo.

Settembre è il mese dell’entusiasmo, il mese in cui i nuovi inizi ne fanno da padrona. Un entusiasmo che sa di primo giorno di scuola, diari nuovi e profumo di libri appena stampati. E’ un Capodanno anticipato in cui non fai ancora bilanci, quelli li lasciamo al freddo e severo Gennaio, ma stili sicuramente un elenco di buoni propositi.

Settembre sa di freschi mattini e ricordi di salsedine da lavare via. E’ energia mista ad un sottile filo di malinconia, di foto di cammini da incorniciare, sottoboschi in fiore, fiumi da guadare ed un blu profondo che solo il mare Sardo può regalare. E’ come se il suo profumo fosse più intenso di altri, più inebriante, come l’uva che a poco a poco diviene mosto ed infine vino, che travolge e accompagna nelle fredde sere autunnali, davanti un caminetto pronto a scoppiettare.

E’ uno zaino da disfare ed uno da ripreparare con abiti più pesanti da tirare fuori alle prime ore del mattino quando ci appresteremo a calpestare sentieri di montagna ancora assonnati alla ricerca di quel pallido sole pronto a scaldarci la punta del naso. E tutto cambia, anche la natura. Il verde brillante cede lentamente il posto a tonalità più calde, come ad anticipare il tepore delle case che ci accoglieranno sempre prima, in sere che pian piano arriveranno un po’ più presto.

E mentre tutto inizia di nuovo dietro i costanti ritmi incessanti delle nostre scrivanie, ci accompagnano i ricordi dei passi fatti, dei sentieri impervi a darci il buongiorno, del sudore sulla nostra fronte ,degli zaini pieni di sorrisi e dell’ukulele che scandiva il tempo delle nostre impronte nei pomeriggi torridi sulla Via degli Dei.

E strappa un sorriso, solletica la bocca dello stomaco e ci fa progettare ancora nuove partenze, mostrandoci, nella sua eleganza composta, che i cambiamenti fanno parte della natura umana.

Settembre sa di buono, Settembre sa di vero.