Via degli Dei – Bologna Firenze, un percorso magico per ritrovarsi.

ottobre 13, 2019 1 Di Alex Vigliani

Esistono dei luoghi sacri la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Il bosco è da sempre espressione di sacralità, l’uomo all’interno di esso vi si ritrova, entra in una dimensione altra che esalta la percezione e i sensi.
E poi la selva oscura, il passaggio verso la luce, il timore che i grandi alberi infondono, è viatico di conoscenza e riscoperta sapenziale.
Sarà dunque per questo che la Via degli Dei, il tratto appenninico che collega Bologna a Firenze, conserva in sé un fascino immutato: percorrerla vuol dire addentrarsi in un mondo “altro”, in una dimensione parallela cui si accede permeando in una comunità vegetale silente ma non muta, in cui i grandi patriarchi testimoni del tempo sembrano narrare la storia di luoghi che in parte hanno resistito all’antropizzazione, passaggi fugaci di uomini e donne, storie impresse sull’arenaria o sulle rocce.
Da San Luca scendendo a Casalecchio, proseguendo poi sulle creste dell’Appennino quel che si percorre somiglia a un cammino iniziatico che trova forse il suo apice nella Flaminia, la strada romana che emerge dal bosco come una via obbligata da seguire.