Alex

Nato a Frosinone nel 1981, prima di ritornarci in pianta stabile – si fa per dire – nel 2014, ho vissuto a Torino, Bologna, Monghidoro e Perugia per un lasso di tempo totale di tredici anni in cui mi sono innamorato mille volte, ho avuto un figlio di nome Valerio Augusto, mi sono sposato, mi sono separato, ho preso e dato pugni, ho preso e dato calci, ho fatto da comparsa in un paio di film, registrato un paio di dischi stonati, lavorato in cento concerti, scritto e letto articoli, scritto e letto libri, sono andato allo stadio, ho tifato fino a perdere la voce/fino a perdere la voglia di tifare. E poi allo stadio non sono più andato.
Mille i progetti intrapresi, mille e uno quelli abbandonati. Ho sognato ad occhi aperti e vissuto a occhi chiusi con i venti avversi ostinati e contrari.
Ho lasciato case, amici e nemici.
Ma di una cosa sono certo: non ho mai smesso di camminare.
Che sia montagna, città, sterrato o asfalto: che sia spiaggia, che sia un bosco grande o il bosco sporco lercio sotto casa.
Io non ho mai smesso di camminare.
Anzi sì. Una volta. Il 30 aprile 2007: per riprendere fiato, per capire che da quel giorno non avrei dovuto mai più fermarmi.
Mai più.